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Terremoto, vendesi medaglia di benemerenza per i Vigili del Fuoco. Gratis per i morti

video frame Cesare D’Alessandro (Idv): "Dopo il “gratta e vinci” per ricostruire la città dell’Aquila, arriva anche la vendita delle benemerenze per i Vigili del Fuoco! Se non fosse tutto vero, diremmo di sognare, o meglio che stiamo vivendo un incubo!
Se fai parte dei Vigili del Fuoco e, come tale, hai lavorato giorno e notte per estrarre morti e feriti dalle macerie, costruito migliaia di alloggiamenti temporanei per i terremotati, puntellato a prezzo di enormi fatiche e rischi d’infortunio il centro storico dell’Aquila, ritieniti compensato! Ma non dal pagamento degli straordinari, dell’indennità di rischio e quant’altro che ti è negato o tarda a venire, bensì dal riconoscimento di una benemerenza sotto forma di medaglia, autorizzata dalla Protezione Civile nazionale...

Sin qui niente di nuovo, se non fosse che il titolo di benemerenza è concesso a richiesta dell’interessato previo pagamento della modica cifra di 130 euro.
Si badi, non è uno scherzo di cattivo gusto! Si tratta della cifra che i singoli Vigili del Fuoco, per ottenere la medaglia e, quindi, il riconoscimento della propria partecipazione all’emergenza del post-terremoto, devono pagare a una società privata: la System Data Center, produttore e distributore unico incaricata dal Governo Berlusconi con Decreto del 28 aprile 2009, attuativo del D.P.C.M. - sempre di Berlusconi - del 19 dicembre 2008.
Lo stesso D.P.C.M. (all’art. 9, comma 2) prevede “fortunatamente” che in certi casi si possa essere esentati dal pagamento, ma non lo auguriamo a nessuno: infatti, per non pagare bisogna essere morti e, quindi, ottenere di diritto la medaglia alla memoria.
Il primo paragone, quasi scontato, è con la vendita delle indulgenze fatta nel ‘500, quando si poteva acquistare una fetta di Paradiso, magari pagando a rate. La Chiesa scontò quella ‘brillante’ iniziativa con lo scisma da cui nacquero i Protestanti.
Il Presidente Berlusconi, che di vendite se ne intende, rilascia la propria “indulgenza” non per l’aldilà, ma convoca direttamente “gli angeli” - come sono stati giustamente definiti, i Vigili del Fuoco, dalla popolazione aquilana - e li premia con una medaglia tutta terrena, al costo della modica cifra di 130 euro.
Povera Italia, di fronte a tanta miseria e meschinità non ci sarà neppure un frate ad affiggere “tesi” sulla porta di qualche Chiesa."




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