Regione Abruzzo, Gatti: "con fondi FSE 2000 nuovi posti di lavoro"

Dall’impiego di circa 20 milioni di euro di risorse per contrastare la crisi occupazionale, si prevede che la Regione Abruzzo possa creare tra i 1600 e 2000 nuovi posti di lavoro stabili.
E’ la stima che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l’assessore al Lavoro ed alla Formazione, Paolo Gatti, hanno messo in evidenza, questa mattina, a Pescara, nel corso della conferenza stampa di presentazione di questo ulteriore intervento anticrisi a beneficio di imprese, piccole, medie e grandi, e di studi professionali e relativo all’intero territorio regionale.

All’incontro con i giornalisti ha partecipato, in rappresentanza della task force anticrisi, anche il professor Giuseppe Mauro, docente di Economia dell’Università "d’Annunzio". "Si tratta di risorse recuperate dal Fondo Sociale Europeo 2000-2006 perse dai precedenti governi regionali - ha spiegato l’assessore Gatti - e che, invece, grazie ad accordi con l’Unione Europea e al decisivo intervento del presidente Chiodi, che ha convinto il Governo a sposare il progetto ed a confinanziarlo per circa 2 milioni e mezzo di euro, abbiamo recuperato e finiranno per generare nuovi contratti a tempo indeterminato. Infatti, la condizione essenziale per accedere ai finanziamenti da parte delle imprese sarà l’impegno per due anni a non licenziare i lavoratori neo assunti.

Un altro aspetto decisamente interessante - ha proseguito l’assessore - è poi dato dal fatto che questi fondi saranno spesi in tempi molto rapidi dal momento che la rendicontazione è prevista entro il prossimo 30 giugno. Per cui, gli effetti di tale intervento si vedranno in tempi piuttosto ravvicinati". Sono tre le tipologie di intervento.

La prima riguarda i bonus assunzionali che verranno proposti alle imprese attraverso un avviso pubblico. In questo caso, ammontano a 12 mila euro gli incentivi per ogni nuova assunzione.

La seconda tipologia è relativa ad incentivi per favorire l’apprendistato professionalizzante che sono pari ad 8 mila euro per ciascun nuovo contratto di lavoro.

La terza forma di incentivo tende a favorire la trasformazione di contratti di lavoro flessibili in contratti di lavoro stabili e la cifra prevista per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato è di 10 mila euro. Inolte, sono previsti anche degli extra bonus per l’assunzione di donne, giovani sotto i 30 anni, lavoratori oltre i 50 anni e persone che rientrano nella categorie svantaggiate. Per ogni nuovo contratto di lavoro, l’extra-bonus e’ del 25 per cento in più rispetto all’incentivo base. I relativi bandi saranno pubblicati, presumibilmente, entro fine mese.




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