Lavora con Piazzagrande

Falsificavano documenti per colf e badanti, nei guai 65 teramani

video frame Sessantacinque persone tra cui 25 italiani, denunciate a piede libero dai carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata per concorso in falso ideologico:
L’accusa e di aver sottoscritto false dichiarazioni per regolarizzare colf e badanti extracomunitari approfittando della sanatoria scaduta il 30 giugno scorso, decisa dal Governo per l’emersione del lavoro nero. Gli italianisotto inchiesta sono tutti imprenditori, pensionati, casalinghe, commercianti e artigiani provenienti dai diversi centri del Teramano e dell’Ascolano prestati ad assumere fittiziamente cittadini di diversa nazionalita’ (cinesi, bengalesi, egiziani, tunisini e marocchini).

Nei loro confronti e’ scattata anche l’accusa di concorso in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina finalizzata all’ingiusto profitto. Il giro di affari accertato si aggirerebbe, infatti, sui 400mila euro.

La media pagata dagli extracomunitari per ottenere il permesso di soggiorno, attraverso l’ assunzione come colf e badanti, era di circa diecimila euro.

I carabinieri di Sant’Egidio, in collaborazione con i colleghi dell’ispettorato del lavoro di Teramo, hanno accertato addirittura la complicita’ di pensionati e casalinghe in stato di indigenza che si rifornivano talvolta alla Caritas della Val Vibrata.

Ebbene dagli accertamenti svolti dalle forze dell’ordine, e’ risultato che avessero alle loro dipendenze colf e badanti che nemmeno conoscevano. Le indagini sono iniziate alcuni mesi fa quando i carabinieri santegidiesi notarono un continuo viavai di stranieri da uno studio commerciale di Sant’Egidio alla Vibrata. L’inchiesta e’ affidata al sostituto procuratore della Repubblica di Teramo Stefano Giovagnoni.




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