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Cuba, parte la 12° settimana della cultura, musicisti teramani protagonisti con Jenny b.

video frame La dodicesima settimana della cultura Italiana a Cuba sarà inaugurata oggi da un concerto di Jenny B, accompagnata da Enrico Melozzi al violoncello, Toni Fidanza al pianoforte, e Reynaldo Hernandez alle percussioni.
Il concerto si svolgerà all’interno della Basilica Minor di San Francisco de Asisi, considerata la vera e propria Cattedrale dell’Havana, capitale dell’isola di Cuba.

Il concerto organizzato da Valentina D’Ignazio della Cinik Records, in collaborazione con l’ambasciata Italiana a Cuba e il Ministero della Cultura Cubano, vedrà Jenny B presentare in prima mondiale il suo nuovo lavoro discografico prodotto da Enrico Melozzi.

Un progetto musicale molto complesso, che si propone di creare un flusso emotivo tra diverse culture e religioni, in particolare mettendo a confronto la musica religiosa cubana con quella europea.

Ai brani originali composti da Melozzi e Fidanza con le parole della stessa Jenny B, sono affiancate composizioni popolari cubane, riarrangiate in chiave "europea", e composizioni di Rossini tratte dalla Piccola Messa Solenne, reinterpretate alla maniera "cubana". Le religioni che si uniscono grazie alla musica.

Un progetto nato a Teramo, sviluppato a Roma negli studi della Cinik Records, che vede la luce proprio all’Havana, la città a cui è dedicato il disco, che con ogni probabilita’ uscira’ nel mercato europeo a febbraio 2010.

"Sono orgoglioso - dichiara Melozzi - e fiero di essere riuscito a portare al debutto questo lavoro faticosissimo che ci ha visti impegnati per quasi 2 anni di durissimo lavoro. E il debutto in questo paese latino vale doppio, proprio per le ristrettezze e le difficolta’ burocratiche che si incontrano nel realizzare concerti. In questo momento il mio ringraziamento va a Jenny B che ha creduto nella mia etichetta discografica per realizzare questo progetto, e a tutti i miei collaboratori che mi hanno fiancheggiato in questi mesi bellissimi.

Sono pero’ rammaricato che questo concerto non ha potuto avere la sua anteprima mondiale, come da me preannunciato qualche mese fa, nella mia citta’. Il Vescovo ci ha infatti negato il permesso di suonare al Duomo. Evidentemente la Cultura in uno stato in cui c’e’ ancora la dittatura e’ piu’ libera che nella nostra citta’.

Ma questo non e’ il momento delle polemiche; e’ piuttosto il momento della festa e della musica. Spero di poter chiarire la nostra posizione con il Vescovo Michele Seccia, sempre che gli interessi ancora la Cultura e la Nostra musica teramana nel Mondo."




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