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Teramo punto di riferimento per la diagnosi dell’endometriosi

Nascerà all’Ospedale Mazzini di Teramo il Centro di coordinamento per la diagnosi dell’endometriosi che avrà lo scopo di promuovere l’informazione per i medici, le donne, gli studenti, i genitori affinchè la diagnosi sia più precoce possibile.
E’ stato questo uno dei temi centrali del Convegno svoltosi ieri venerdì 13 novembre a Teramo presso l’Auditorium del Parco della Scienza, organizzato dai ginecologi Anna Marcozzi e Francesco Ciarrocchi dirigenti medici dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Mazzini di Teramo. L’evento ha visto la partecipazione di politici, medici specialisti, e donne, molte delle quali hanno vissuto in prima persona la malattia. Presenti tra gli altri l’Assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni che ha assunto l’impegno di far finanziare il Progetto Endometriosi della Regione Abruzzo: “Il principale obiettivo –ha detto poi – è quello di avviare una campagna di informazione per la popolazione soprattutto giovanile, coinvolgendo scuole, centri di igiene e prevenzione e la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Teramo”. Anche gli Onorevoli Castellani del Pdl, e D’Incecco del Pd , l’Assessore regionale alle politiche sociali e del lavoro Gatti, profenderanno il loro impegno allo scopo di contribuire concretamente alla realizzazione del Progetto Endometriosi. Ospiti illustri dell’evento sono stati inoltre il Direttore generale della Asl di Teramo Molinari, il Direttore sanitario Palmieri, il Sindaco di Teramo Brucchi.

“In Italia – ha sottolineato il Professor Massimo Moscarini direttore della Clinica Ostetrica dell’Università Sapienza di Roma – ci sono oltre tre milioni di donne affette da endometriosi, una patologia poco conosciuta che ha conseguenze invalidanti e costi sociali elevati.” Le cause della malattia a tutt’oggi sono sconosciute pertanto, solo una diagnosi precoce può evitare quegli interventi demolitivi a cui spesso le donne affette devono sottoporsi. “Oggi – ha detto ancora il professor Moscarini, la media di diagnosi di endometriosi è di 8-9 anni, periodo durante il quale la donna ha avuto dolori lancinanti, subito traumi di coppia, anche sterilità e forti disagi nella sfera lavorativa”.

I ginecologi Anna Marcozzi e Francesco Ciarrocchi, l’Assessore Venturoni hanno illustrato il Progetto Endometriosi nell’ambito del quale il nosocomio teramano diventerà punto di riferimento nella regione. “L’unica possibilità che abbiamo oggi – ha detto il dottor Ciarrocchi - è quella di promuovere un’informazione capillare ed efficace. L’ospedale Mazzini di Teramo avrà questo compito fondamentale. Se la diagnosi di endometriosi avviene in una fase precoce si possono praticare interventi conservativi ed evitare penosi calvari alle donne affette da tale patologia”.

Non è mancata la testimonianza di alcune donne che hanno raccontato come la loro vita sia stata compromessa dalla malattia, senza che abbiano mai smesso di lottare. Donne che hanno dato vita ad associazioni al fine di aiutare e sostenere quelle malate, seguire le pazienti nel loro percorso di cura. Al convegno hanno partecipato anche gli espositori delle macchine di ultima generazione che sono parte integrante di una diagnosi precoce di endometriosi.

Ora si attende, e tutti i relatori lo hanno auspicato, che l’endometriosi venga riconosciuta malattia sociale. Il disegno di legge bipartisan si è infatti fermato in Commissione Senato, sembrerebbe a causa dell’eccessiva spesa delle regioni che tale riconoscimento comporterebbe.




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