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Vaccino per la nuova influenza. E’ meglio informarsi

video frame L’Agenzia Italiana del Farmaco indica i nomi commerciali di tre vaccini che verranno usati in Italia: Focetria, Pandemrix e Celvapan. In questo momento sembra che stiano somministrando solo il Focetria. Diamo uno sguardo al foglietto illustrativo del farmaco. Dal punto di vista chimico del vaccino, vi sono da rilevare alcune importanti differenze tra la formulazione in uso negli USA e quella disponibile in Europa. La differenza che balza agli occhi è la quantità di antigene virale: nelle confezioni di vaccino statunitense è di 15 microgrammi mentre in quelle europee è di 7,5 microgrammi. Il vaccino europeo è quindi “dimezzato” e, per dare una corretta risposta immunitaria, si è ricorso ad un additivo, nella fattispecie l’MF59 a base di squalene sospettato di aver provocato la cosiddetta sindrome del golfo, patologia che include artrite reumatoide, problemi di equilibrio, e alla memoria, dolori muscolari e il morbo di Lou Gehrig. L’OMS dice invece che i vaccini per l’antrace non avevano lo squalene che è invece presente dal 1997 in quasi tuti i vaccini non causando mai verificate reazioni pericolose ma solo qualche piccola reazione nel luoghi di inoculazione.

Altra nota a sfavore del vaccino europeo è l’uso del Thiomersal contenuto nei flaconi multidose del vaccino. “La tossicità neurologica attribuita al tiomersale dipende dall’etilmercurio. L’etilmercurio presenta un profilo di tossicità sovrapponibile a quello di un altro composto contenente mercurio, il metilmercurio. Rispetto a quest’ultimo, l’etilmercurio è eliminato dall’organismo più rapidamente. La maggior parte dei dati di tossicità acuta e cronica reperibili nella letteratura specializzata, relativi al mercurio presente nei composti organici (mercurio organico), si riferiscono al metilmercurio. La presenza di tiomersale nei vaccini è stata correlata a reazioni allergiche dermatologiche da contatto, e più gravemente a disturbi neurologici quali l’autismo. Il tiomersale può causare allergia da contatto che si manifesta con sintomi dermatologici in circa l’1,5% degli adolescenti e degli adulti (dati europei).”

“La quantità di tiomersale nei vaccini non supera i 50 mcg/dose; supponendo una conversione completa a etilmercurio, quest’ultimo arriva ad una concentrazione massima per dose di vaccino di 32,5 mcg (corrispondente a 25 mcg di Hg). La quantità massima di mercurio, che può essere assunta nel primo anno di vita, da fonti diverse dalla dieta, è stata fissata a 120-130 mcg/anno.”

Altro discorso è poi la tempistica della vaccinazione, che appare in fortissimo ritardo e assai confusa, mentre già intere scolaresche sono messe a letto dal virus che è ormai assai più diffuso di quanto i media continuino a mostrare. Evitare il panico si può e si deve fare tenendo a mente che per sconfiggere la pandemia sono sufficienti i comportamenti che si tengono in occasione della normale influenza stagionale.




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