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Smascherata rete di pedofili online

Atti sessuali compiuti da minori in rete e ripresi con la webcam. Lo squallore emerso dall’indagine della polizia postale di Reggio Calabria che ha portato all’arresto di due persone in Emilia Romagna e Basilicata.La rete di pedofili agiva sotto copertura attraverso canali chat e file sharing grazie ai quali, oltre ad adescare i minori, veniva ceduto e scambiato materiale di genere vietato. In particolare, un indagato di Reggio Calabria, facendosi credere una donna ed utilizzando il nick "sweetgirl", che ha dato il nome all’operazione, adescava i minori in chat. Un agente della Polizia postale, fingendosi un tredicenne, è riuscito a mettersi in contatto con "sweetgirl".
L’uomo, dopo un breve periodo di conversazione, gli ha chiesto di vederlo nudo, credendolo un ragazzino. I siti sequestrati, ad esclusivo contenuto pornografico e registrati a nome di società fittizie, erano allocati su server tedeschi ed avevano una sezione, la "babes in the wood", con immagini erotiche di minori. Alcune foto erano anche commentate con frasi esplicite come "e poi si lamentano se le violentano".
Da qui il sequestro preventivo dei due spazi web, che ora saranno oscurati dalle autorità tedesche.




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