Federica & Serena, una nuova associazione per ricordare due giovani vittime del terremoto
Il terremoto che ha scosso l’Aquila lo scorso 6 aprile è un evento che ha colpito molto profondamente tutti gli italiani e stupefacente è stata la reazione, pronta e generosa, di quanti si sono mobilitati attivamente per la ricostruzione. Sicuramente tutti ricorderanno la giovane Marta Edda Valente, estratta viva dopo 23 ore trascorse sotto le macerie di una palazzina aquilana. E’ uno dei simboli della vita che vinto contro la furia della natura e ha voluto, insieme al suo gruppo di amici del liceo, fondare un’associazione culturale per ricordare Federica e Serena, le sue due compagne morte sotto le macerie. Ho avuto il piacere di conoscere due giovani rappresentanti di questa associazione, Elena Di Tommaso e Matteo Di Giacomo, per capire bene quali sono i loro obiettivi.
Elena, quando nasce l’Associazione Culturale Federica & Serena?
L’Associazione Federica & Serena nasce il 22 maggio 2009 dall’iniziativa dal nostro gruppo di amici, principalmente ex compagni di classe del Liceo Scientifico di Teramo, molto legati a Marta e alle sfortunate Federica e Serena.
Qual è il vostro scopo principale?
Lo scopo principale dell’associazione è quello di mantenere vivo il ricordo di due ragazze splendide, Federica Moscardelli e Serena Scipione, entrambe studentesse di medicina, che a soli 24 anni sono state sottratte alla vita, alla famiglia e alle amicizie a causa del terremoto. Desideriamo organizzare ogni anno eventi culturali e manifestazioni per dare sostegno ad associazioni umanitarie e dare una mano per la ricostruzione de L’Aquila, devolvendo tutto il ricavato.
Quali sono i progetti in cantiere?
I progetti in cantiere sono molti, alcuni hanno già trovato realizzazione, ad altri stiamo lavorando con grande impegno. Abbiamo già allestito banchetti per la raccolta fondi in varie piazze teramane e stiamo organizzando mostre fotografiche e tornei di pallavolo. Il più grande obiettivo, per quest’anno, è quello di organizzare un concerto staffetta nel mese di settembre, in cui sarà possibile ascoltare artisti anche molto famosi, donando l’incasso a favore della ricostruzione post-terremoto.
Quali sono i risultati di cui andate più orgogliosi?
Sicuramente ci riempie di gioia il fatto di aver riscontrato una profonda attenzione ed un impegno lodevole innanzitutto da parte degli amici, ma anche da coloro che non hanno conosciuto personalmente Federica e Serena. Basti pensare che non appena abbiamo fondato il gruppo su Facebook abbiamo avuto, in pochissimi giorni, più di 1900 adesioni. Quindi che dire se non ringraziare infinitamente tutte queste persone?
Matteo, quali sono le vostre preoccupazioni invece?
La domanda che mi pongo è se riusciremo a vedere, dopo i nostri sforzi, gli stessi sorrisi di Federica e Serena anche sui volti di coloro che stiamo cercando di aiutare. Riuscirà la nostra farfalla, simbolo dell’associazione, a continuare a volare sempre più in alto? Al momento abbiamo come alleata la nostra voglia di fare ed il desiderio di aiutare gli altri, uniti nel ricordo di due persone importanti.
Elena, tu hai qualche perplessità invece?
La domanda che mi faccio è se la nostra idea possa essere gradita a Federica e Serena e sono sicura che la risposta è affermativa! La conoscenza profonda delle loro passioni, della loro determinazione, del loro donarsi completo e gratuito agli altri, della loro bontà d’animo, mi rendono certa del loro consenso. La voglia e l’energia che mi spingono a tenerle vive nel ricordo, sono la motivazione che mi fortifica, nonostante il gran vuoto che mi hanno lasciato!
Un in bocca al lupo caloroso all’Associazione Culturale Federica & Serena, per informazioni aggiuntive si può visitare il sito www.federicaeserena.org, chiamare al numero 328.90.89.224 o scrivere una mail a elena.ditommaso@federicaeserena.org.



























