Lotta alla prostituzione, operazione "non solo affitti": arrestato un altro agente immobiliare e sequestrato altro appartamento a luci rosse

video frameL’Operazione “Non Solo Affitti” ormai nota alle cronache locali, ha assunto ora la sua massima maturità ed è quindi tempo di tracciare un preciso bilancio sui risultati conseguiti dall’agosto 2008 ed oggi e di come il territorio di Silvi si sia “ripulito” man mano da una ultra ventennale piaga: la prostituzione.
Appare opportuno in questa sede rappresentare, seppur brevemente, le reali dimensioni che aveva assunto il fenomeno della prostituzione nella città di Silvi.
Non sfugge a chi scrive la consapevolezza che la problematica in esame investe, in prima battuta, aspetti di natura socio-economica, essendo strettamente legata al fenomeno dell’immigrazione in Italia di persone che vi giungono senza altra prospettiva che non sia quella di guadagnare denaro per sopravvivere attraverso la vendita del proprio corpo, in strada o all’interno di abitazioni.
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Silvi, operazione "non solo affitti" contro la prostituzione

Questa mattina i Carabinieri della Stazione CC. di Silvi Marina (TE) in collaborazione con il Nucleo Operativo di Giulianova (TE), hanno eseguito l’ennesimo arresto nell’ambito dell’Operazione denominata “NON SOLO AFFITTI”, che vede coinvolti alcuni gestori delle agenzie immobiliari del luogo, nel favoreggiamento sfruttamento della prostituzione che si esercita all’interno di alcune abitazioni del centro abitato.
Si tratta di Pacifici Ottavio, 59enne residente a Silvi Marina, ritenuto un “elemento di spicco”, già noto alle forze dell’ordine perché arrestato in un’analoga indagine che venne condotta sempre dai CC. di Silvi Marina nel 2002.
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Silvi, il Sindaco Vallescura interpreta se stesso

Impegnato in un’opera teatrale nei panni di un sindaco che lotta contro le “Case del Piacere” ma che di notte invece…
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Silvi, romeno tenta di ricucire una relazione con ascia e coltello

Una mattinata che poteremmo definire senza ombra di dubbio “di ordinaria follia”. Verso le 10.00 BIRCAU Fanica, 29enne, romeno, operaio, già noto per fatti di giustizia, che non accettava la fine della relazione con la sua fidanzata connazionale A.M., 22enne, ha pensato bene di convincerla a ricucire il “rapporto sentimentale” a modo suo.
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Silvi Marina, due arresti per rapina e furto

I Carabinieri della Stazione di Silvi, agli ordini del Maresciallo Aiutante Antonio TRICARICO, nella giornata di oggi hanno arrestato due persone entrambi responsabili di reati contro il patrimonio.
Alle ore 05.00 di questa mattina, in Silvi Marina, nel corso di un servizio perlustrativo finalizzato a prevenire e reprimere i reati in genere, i militari notavano che CONDECURI Ermanno, 37enne originario di Genova, ma da qualche tempo domiciliato a Silvi Marina, già noto per fatti di giustizia, dopo aver disattivato il sistema di video-sorveglianza di una concessionaria ubicata lungo la Nazionale Adriatica, stava tentando di scardinare la porta d’ingresso per penetrare negli uffici vendita dell’esercizio.
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Grave Attentato notturno alla Sede della Lega Nord di Silvi

video frame"Nella notte tra Sabato e Domenica in Via Ernesto Romani al numero 21 si è perpetrato un’atto di estrema gravità e vigliaccheria che rimette in discussione la necessità promulgata dalla stessa Lega Nord di ristabilire il giusto grado di Sicurezza nella vita dei Cittadini."
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Piattaforme petrolifere, "no" anche da Pineto

video frame"No" dal Comune di Pineto all’"Ombrina mare 2", la richiesta di concessione per la sistemazione di una piattaforma per l’estrazione petrolifera, al largo delle coste di San Vito Chetino.
Il sindaco Luciano Monticelli ha inviato una lettera al Ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, ai responsabili dell’Ufficio V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) della Regione Abruzzo e al Presidente, Gianni Chiodi, per chiedere l’immediata sospensione di tutte le procedure che riguardano il rilascio della concessione alla società Mediterranean Oil and Gas per la sistemazione di nuovi impianti di estrazione petrolifera.
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Silvi, sorpreso mentre cede cocaina arrestato dai CC

Nella serata di ieri 25 gennaio 2010, a Silvi, i militari nel corso di specifico servizio hanno sorpreso Masciangelo Alberto, 45enne del luogo, già noto per fatti di giustizia, mentre cedeva una dose di sostanza stupefacente “cocaina”, quantificata in gr. 2 (due), ad un 35enne del luogo, sottoposta a sequestro.
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Silvi, spiagge spazzate via a causa delle mareggiate

video frameSpiaggia del Villaggio del Fanciullo, addio. Spiaggia del lago Placid, addio. Le mareggiate di quest’anno hanno spazzato via parecchie centinaia di metri di spiaggia silvarola, con una voracità mai ricordata.
Nei punti citati essa è letteralmente sparita, in altri le onde hanno lambito gli stabilimenti balneari, rosicchiandone le fondamenta. Come previsto da tanti, esperti e non esperti, il mare avanza inesorabilmente a nord delle scogliere frangiflutti, dimostrando in via definitiva che i provvedimenti artificiali, tra l’altro molto costosi, a mala pena “riparano” una zona scoprendone altre a monte.

La sventura si presagisce dalle intenzioni politiche, atte a programmare l’installazione di altre scogliere, innescando un circolo vizioso diabolico, portando inesorabilmente ad una modifica perenne dell’assetto idro-geologico del mare, che inevitabilmente avrà gravissime ripercussioni sull’equilibrio naturale delle correnti.

Quest’ultime andrebbero a cercare sfogo in punti nevralgici e quando si troverebbero ripari anche per essi, la forza incontenibile del mare scavalcherebbe i frangiflutti tornando al punto di partenza. Il semplice ragionamento è suffragato non solo dalle persone di buon senso, ma anche da esperti in materia che cominciano a lanciare l’allarme nei vari convegni appositamente organizzati.

Il rimedio “frangiflutti” inizia ad apparire peggio del male, avendo verificato che funge solo da tappabuchi, senza contare che sposta il fenomeno dell’erosione, magari in zone ancora più delicate, con effetti devastanti. Purtroppo la coscienza generale della popolazione trova ancora conforto in questo rimedio innaturale ed alla lunga inutile.

Inevitabilmente c’è chi lo reclama per salvaguardare il proprio stabilimento balneare, la propria palazzina, il proprio posto barca. Una comprensibile miopia a cui i politici sono molto sensibili e siccome saranno loro a decidere, c’è poco da sperare che prevalgano il buon senso e la previsione scientifica. Come per tante iniziative ambientali, si preferisce l’uovo di oggi, rinunciando alla gallina che toccherebbe alle generazioni future, un atteggiamento del progresso che ha già apportato gravi danni irreversibili e sconsolanti.
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Silvi, canile comunale. Consegnato il progetto

Dopo anni di attese e incertezze il canile comunale di Silvi è una realtà.
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Silvi, tentativo di furto in un Bar. Arrestati tre romeni

Alle prime ore dell’alba di oggi 14 gennaio 2010, tre romeni, tutti residenti a Roma ed in trasferta nel piccolo centro costiero tramano, hanno pensato bene di entrare in un Bar di Silvi utilizzando arnesi da scasso.
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Silvi, erosione spiaggia. Rischio di non ritorno in zona Piomba

Ad un certo punto della sua storia non sempre felice, Silvi si accorse di aver costruito case troppo vicino al mare, tant’è che alcune palazzine del quartiere Piomba rischiavano di essere abbattute dalle onde in tempesta. Invece di prendere atto del clamoroso errore non ripetendolo, che si fece? Si cercò di “fermare” il mare, con più frangiflutti di roccia posti parallelamente alla riva. Le suddette palazzine furono salve, ma il mare cominciò ad avanzare più a nord, mettendo a repentaglio la stabilità di alcuni stabilimenti. Che si fece? Si misero altri frangiflutti, questa volta perpendicolari alla spiaggia ed in più si attuò il folle piano del “ripascimento” costato centinaia di migliaia di euro. Con il giro di un paio d’anni il mare ha divorato la sabbia “rimessa” e ha continuato ad avanzare a nord mettendo in crisi il lago Placid e la spiaggia proprio dove si sta costruendo ora, ancora e testardemente troppo vicino alla battigia. Che si propongono di fare i nostri politici? Di mettere altri pennelli di roccia, nonostante la previsione del più sciocco degli sciocchi che il mare, avanzando ancora verso nord, metterà in crisi la zona del Villaggio del Fanciullo e relativi stabilimenti. Che si farà allora ed ancora? Altre rocce e così via. Il tutto mi ricorda l’intelligenza della gallina, che dovendo superare un ostacolo si ostina a spingere lo stesso in avanti. Silvi rischia seriamente di ritrovarsi in futuro con un “mare di roccia” davanti alla sua spiaggia per tutta la sua lunghezza, vedendosi mortificata la sua struttura naturale e prendendo atto con ritardo dell’irresponsabilità dei propri amministratori locali e nazionali. Ma come si può essere così folli da non capire che l’unico modo per arginare il fenomeno dell’erosione è stare “alla larga” dal mare costruendo in zona più arretrata?
Bastava abbattere le prime palazzine a sud di Silvi (cioè l’errore amministrativo e politico!) e non si innescava il deleterio circolo vizioso che è costato e costerà milioni di euro allo Stato, con l’infame demerito di peggiorare e dissacrare una spiaggia che era così da migliaia di anni. Spero che le coscienze si sveglino, che i silvaroli si ribellino al cospetto di cotanta incoscienza. Fermiamo ora che siamo ancora in tempo, un agire di cui in futuro potremo raccogliere solo i frutti amari della delusione, avvelenati dal rammarico di non aver fatto nulla per impedirlo.
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